Blog di Donne che amano le Donne.
1 puntata Ti va una pizza?

A me gli occhi chiari non piacciono 1° puntata Ti va una pizza?

Era una giornata come le altre. Una di quelle in cui hai una lista di cose da fare, un’agenda piena, zero voglia e il caffè freddo. Un mio assistente aveva fissato un appuntamento di lavoro. Roba tecnica, una consulenza per rinnovare un contratto informatico — noioso già nella mail di oggetto.
Io, come sempre: essenziale, pragmatica, nessuna voglia di chiacchiere. Dieci minuti, una stretta di mano e via.

Mi documento, giusto per. Controllo il sito della consulente e — sorpresa — sembra carina.
Arriva puntuale. Ci salutiamo. Mi siedo. E inizia il nostro appuntamento.

Sì, perché dopo i primi tre minuti non sembrava più un incontro professionale. Era un altro ritmo, un’altra energia. Come se ci fossimo già viste da qualche parte.
Io che odio i convenevoli, resto lì. Ascolto. O meglio: fingo di ascoltare. Perché, lo ammetto, non ricordo nulla della sua proposta lavorativa.
Solo una frase.
“Sei sposata? Hai figli?”
Una domanda del tutto inopportuna.

Ci salutiamo. Rimaniamo in contatto. Ogni tanto arrivano vocali — lunghi, tecnici, su cose che non riesco proprio ad ascoltare. Passano gli anni. La vita fa la sua solita cosa: corre, cambia, dimentica.

Poi, un giorno, senza alcuna motivazione apparente, le scrivo:
“Ti va una pizza?”
Così, semplice.
E la cosa più sconvolgente è che quella stessa sera avevo già preso un altro appuntamento, con una mia amica. Nessuna delle due sapeva dell’altra.
Classico.

La serata scorre leggera. Si ride. Si beve. Nessuna tensione apparente, finché — puff — un piccolo cortocircuito.
La guardo. Guardo i suoi capelli biondi, gli occhi chiari.
Io. Che ho sempre detto di preferire le more.

Eppure…
Mi piace.