LP? L’artista ideale Intervista a Dario Raimondi Cominesi di Energy ProductionTempo di lettura: 8


Read the interview in English

 

Fortunatamente ho ancora il vizio di comprare la musica che ascolto, che sia su cd o supporto digitale non importa, mi piace averla originale.

Proprio sfogliando il libretto allegato al cd “Lost on You” di LP, sono incappata nei suoi produttori italiani: la ENERGY PRODUCTION s.r.l..

Il nome non mi è noto, nulla a che vedere con le multinazionali della musica e questo aumenta la mia curiosità, penso: “chissà cosa li ha spinti a produrre LP? Come sarà nata la loro collaborazione?”

Curiosando in rete, scopro che ENERGY PRODUCTION è un’etichetta italiana indipendente, fondata nel 1982 e da allora produce infiniti successi.

Lp | Alvaro Ugolini e Dario Raimondi Cominesi | Energy Production

Nelle vene di questa etichetta scorre tantissima musica house e dance, è nel DNA dei suoi fondatori: Alvaro Ugolini (Ceo) e Dario Raimondi Cominesi (Director Managing). Entrambi ex dj dei più importanti dance club italiani negli anni ‘70/’80.

Più cerco informazioni su di loro e più scorrono titoli di grandi successi che ammetto di aver ballato non solo in Italia: tra le collaborazioni più importanti ci sono i nomi del calibro di Bob Sinclar, Benny Benassi, Dirty Vegas, Dj Antoine. Ma anche tanto pop e nella loro scuderia, oltre a LP, hanno Lola Marsh, Michel Telò, Kadebostany, Gustavo Lima e molti altri.

Cresce il desiderio di saperne di più, di capire come LP sia arrivata a loro. Pensando con grande ottimismo che “tanto non avrò mai una risposta”, scrivo a Dario Raimondi Cominesi una mail nella quale spiego chi siamo e perché lo contatto.

Io che davo per scontato di ricevere un riscontro negativo, sono spiazzata dalla sua grande disponibilità e gentilezza: accetta di essere intervistato e mi dà un appuntamento.

Gentilezza e disponibilità che ritrovo il giorno dell’intervista, sommate a un’umanità che poche volte ho incontrato in ambito professionale.

Sin da subito, Dario, tiene a precisare che ENERGY PRODUCTION non è riferibile solo a lui, ma anche e soprattutto al suo socio Alvaro Ugolini, al prezioso Matteo Sabbioni e a tutti i loro collaboratori e dipendenti: insomma una piccola grande famiglia indipendente.

 

Tu e Alvaro Ugolini perché avete deciso di intraprendere la carriera di produttori?

“Perché siamo nati per questo. Credo fortemente che nella nostra vita non avremmo potuto fare altro, tanto è l’amore che nutriamo per la musica. Un amore che ha richiesto impegno e sacrificio. Abbiamo rinunciato anche all’Università, io legge e lui architettura. I nostri genitori erano disperati. Noi due abbiamo dato retta alla passione e ora eccoci qua”.


È una professione che consiglieresti oggi?

“Consiglio di seguire le proprie passioni, il proprio istinto. Per intraprendere la mia professione, bisogna considerare un dato oggettivo: il mondo della discografia è quasi esclusivamente detenuto dalle multinazionali. È un mondo competitivo, come tanti certo, ma davvero difficile e aggressivo. Non lascia spazio ai piccoli indipendenti”.


Voi però siete sul mercato e siete vivi. Come lo spieghi?

“Fortuna! E un pizzico di talento”.


Più che di un “pizzico”, parlerei di vero e proprio talento! Analizzando l’infinito elenco di successi e artisti da voi prodotti, è lampante che la fortuna c’entri fino ad un certo punto, poi entra in gioco il saper fare davvero questo mestiere. Siete dei produttori con l’x-factor?

“Diciamo di sì!”


Oltre alla grande dote nel riconoscere un talento, anche la vostra indipendenza vi ha premiati?

“Premiati non lo so. Posso dire che non è facile restare indipendenti e sopravvivere in un mercato discografico che si fa sempre più difficile. Non ci siamo mai fatti contaminare dalle grandi etichette, abbiamo cercato di mantenere integra la nostra identità. Quell’identità che è da sempre il nostro punto di forza. L’amore per la musica ci ha aiutati ad affinare la capacità di riconoscere un bravo artista e tante volte ha fatto in modo che potessimo battere sul tempo le major”.


È accaduto anche con LP?

“Sì”.


Cercando informazioni su di voi, una persona non del mestiere come me ha la sensazione che la musica house e dance predomini sulla vostra produzione di pop. È così?

“Hai questa sensazione perché il pop è fortemente contaminato dalla musica dance. Basta osservare le classifiche per rendersi conto che la metà dei brani presenti sono dance-pop. La tendenza del pop è di andare verso la dance, verso brani ballabili. Per questo la tua percezione subisce una distorsione. In Energy Production i due generi coesistono in egual modo. Abbiamo affidato al trademark X-Energy la musica pop e così detta radiofonica, mentre al trademark d:vision la produzione di house music.”


Come riconosci un artista e/o un brano di successo?

“Bella domanda. Personalmente mi devo emozionare, devo sentire che mi arrivi allo stomaco, al cuore. Devi trasmettermi qualcosa. Però, a volte, tutto ciò non basta, è necessaria una buona dose di fortuna”.


LP ti ha preso allo stomaco?

“Lei mi ha letteralmente travolto.”


Veniamo alla mia curiosità più grande: come siete entrati in contatto con la cantautrice LP? Dove l’avete sentita per la prima volta?

“Eravamo a Miami, per una convention sulla musica. Ero con Alvaro Ugolini e Matteo Sabbioni. Passa un video di LP su YouTube e tutti noi ne restiamo folgorati, attoniti. Non sapevamo chi fosse, ma sapevamo che dovevamo conoscerla. Abbiamo preso subito contatto con il suo management.

La vera fortuna è stata che in quel momento LP aveva un vuoto contrattuale e quindi ci siamo proposti”.


Cosa vi ha fatto decidere di produrla?

“La sensazione, rivelatasi poi certezza, della sua unicità”.


Che cosa ti ha colpito in quel momento di lei?

Oltre all’evidente talento, direi che in un lampo la sua voce mi ha penetrato l’anima.”

 

Lp | Dario Raimondi Cominesi | Energy Production

Da produttore cosa mi puoi dire di LP artista?

“Faccio questo mestiere da oltre trent’anni e ho sempre pensato che non esisteva l’artista ideale da produrre. Mi sono dovuto ricredere conoscendo LP: è l’artista ideale. È perfetta. So bene che la perfezione non appartiene a questo mondo, però per me lei è perfetta”.


Perché?

“Ha certamente un indiscutibile talento, una voce unica, ma colpisce ancora di più quando la conosci e lavori con lei. È una persona di grande onestà. Ha una lucidità pazzesca nell’affrontare le situazioni, nell’analizzare i problemi. Ha carisma e una perfetta consapevolezza di sé. Dotata di una disponibilità disarmante, non ci ha mai negato la sua presenza, voglio dire, abita a Los Angeles non a Milano, ma ogni volta che l’abbiamo chiamata e avevamo la necessità di incontrarla, non ha esitato a prendere il primo aereo e raggiungerci.”


Sai, è come se tu non mi raccontassi nulla di nuovo. Io che la guardo da sotto il palco ai suoi concerti e la seguo sui suoi social, mi sono fatta l’idea che LP non cambia per convenienza. Sono felice di non essermi sbagliata.

“Non sbagli. LP non ha zone d’ombra. È spontanea, sincera. Qualsiasi cosa faccia o dica, è sempre in linea con ciò che è, con quello che pensa. Dalle interviste al palco, dai social agli incontri con noi, tu ritrovi sempre l’autenticità di LP. Non recita un personaggio o un ruolo.”

 

Uno dei miei primi commenti su LP è stato proprio rispetto alla sua autenticità. È palese. Sembra priva d’ipocrisia.

“Confermo. Anche rispetto alla sua vita privata: sincera.”


Forse anche per questo il pubblico la ama. Oltre al talento, di lei si apprezza la naturalezza che non cambia davanti ad un obiettivo fotografico o sul palco. Insomma, LP non cambia per convenienza.
Leggendo le tappe del tour europeo di LP, colpisce il numero serrato di date. Come riesce a sostenere così tanti concerti, spostamenti e impegni vari, senza accusare colpi sulla performance?

“Gavetta! Non dimentichiamo che LP è arrivata al grande pubblico e all’attuale successo, dopo quasi vent’anni di dura gavetta. Essere cantante e/o musicista negli Stati Uniti non è semplice. Hanno un grande rispetto per questa professione, però sei messo a dura prova. Se resisti ed emergi, non ti ferma più nessuno. Tutto ciò, unito al grande equilibrio di cui è dotata”.


Solo gavetta ed equilibrio?

“Devi sommarli al grande affetto del suo pubblico. La risposta dei fan è incredibile”.


I fan la amano davvero tanto. Ai concerti trovo un pubblico vario, ogni fascia d’età. Anche mia madre si è innamorata di LP.

“È vero. Il pubblico è trasversale, la ama molto e lei cerca in tutti i modi di ricambiare l’affetto che riceve.”


Come spieghi il clamoroso successo europeo di LP, rispetto a quello più timido che ha negli States?

“LP ha un modo di scrivere melodrammatico, che trova terreno fertile in Europa. L’Italia poi è patria del suo più grande successo in termini di vendite. Gli anglosassoni sono leggermente meno passionali di noi, ma conquisterà tutti in egual modo”.


Su iTunes ho acquistato l’album “Lost on You” in versione deluxe edition, quando potrò trovarlo fisicamente nei negozi?

“A settembre sicuramente.”


È una promessa?

“Certo, e speriamo di poter stupire i suoi fan”.


Cosa intendi?

“Chissà…”

 

Dario Raimondi Cominesi | Tom e Maybe

Ora possiamo congedare i lettori di Free Lips e parlare dei tuoi meravigliosi cani Weimaraner e di come questa passione ti abbia portato a essere un esperto selezionatore?

“Con molto piacere e se LP fosse qui, si unirebbe alle nostre prossime quattro chiacchiere. Adora i cani.”

 

 

 

 

Read the interview in English

Credits foto in evidenza:
Michel Comte (Photographer)

LP
Sito | Instagram | Youtube | Casa di produzione Italiana

 

Share